ESOPO – Il cervo alla fonte e il leone

ESOPO – Il cervo alla fonte e il leone

Vi propongo oggi la lettura di una bellissima fiaba di Esopo per riflettere su come a volte, ciò che riteniamo importante non lo è mentre ciò che disprezziamo si rivela la cosa più importante che abbiamo. Secondo voi possiamo fare un paragone tra questa favola e l’emergenza che stiamo vivendo? Quali sono le cose perse di cui sentiamo di più la mancanza e alle quali prima non davamo peso o non ci piaceva fare?

“Un cervo, assetato, andò ad una fonte per bere; lì, rimase ad osservare la sua immagine riflessa nell’acqua. Era fiero delle sue grandi corna, dai disegni intricati, mentre le sue gambe, proprio non gli piacevano: erano così fragili.
Stava ancora riflettendo sul suo riflesso quando un leone si mise ad inseguirlo. Il cervo si diede alla fuga e, per un bel pezzo, riuscì a distanziarlo: infatti, le sue gambe correvano più veloci di quelle del leone sulla pianura..

Ad un certo punto, però, il cervo si ritrovò in una fitta boscaglia, piena di rovi e cespugli. Aveva fatto poca strada che le corna gli si impigliarono tra i rami: tra gli alberi bassi, il cervo non riusciva a muoversi e il leone lo raggiunse in un attimo.
In punto di morte, il cervo si disse tra sé: “Me infelice! Solo adesso capisco che quelle gambe che disprezzavo tanto potevano salvarmi, e queste corna di cui andavo tanto fiero sono state la mia rovina”.

 

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Maria Cristina Protti
1 Comment
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    ELENA
    Rispondi
    - Giugno 10, 2020

    Dopo aver letto questa fiaba , ho pensato a come interpretarla al tempo del coronavirus……..
    Mentre prima dell’evento del coronavirus si viveva molto più distanti , e c’era più indifferenza ora abbiamo dovuto imparare a collaborare molto di più, questo in vari ambienti, lavorativo, scolastico, fra amici di gruppo e questo ci ha permesso di capire chi c’è stato più vicino , e a volte abbiamo ricevuto degli aiuti inaspettati da chi non credevamo potesse aiutarci e a volte chi si vantava o ci elogiava si è dimostrato più indifferente alle nostre necessità.
    Questo come il cervo che sottovalutava le sue sottili gambe e si vantava delle corna che lo hanno poi tradito.

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