Luciana&Giulio, inventori di storie per i “nipotini”

Luciana&Giulio, inventori di storie per i “nipotini”

E’ con piacere ed anche un po’ di emozione che vi presento Luciana&Giulio, due inediti inventori di storie per i nipotini come amano definirsi. Lei insegnante da circa 40 anni nella scuola primaria, Giulio coautore del progetto “Vedere il mondo da un oblò”. Storie nate dalla fantasia, divertenti, mai banali come si addice alle storie più belle. Siamo orgogliosi di presentare per primi su FAM@ questa serie di racconti.

Una vita spesa tra i bambini: rifareste la scelta?
LUCIANA
Una vita spesa tra i bambini è una vita ben spesa.
E’ un investimento per il futuro dell’umanità.
Io non ne vedo una migliore:mamma, nonna e insegnante
GIULIO
Per me è inconcepibile una vita senza bambini. Pensavo così a vent’anni e lo lo ribadisco a gran voce
Mi ritengo fortunato per aver portato avanti il mio progetto più ambizioso:accompagnare nella crescita figli e nipoti


Cosa suggerireste ai vostri colleghi più giovani?
LUCIANA
Ai miei colleghi più giovani suggerisco di programmare con cura ogni lezione, ma poi di mettere anche tutto da parte se si presenta un motivo di discussione sui principi e valori dell’essere umano. Non bisogna mai perdere occasione per promuovere riflessioni e confronti di opinioni, anche diverse tra loro, perché tutto ciò aiuta a sviluppare un costruttivo spirito critico. Lavoriamo nel presente, giorno dopo giorno, perché il bambino possa raccogliere i risultati nel futuro.
Guardiamo il bambino che abbiamo di fronte pensando all’adulto che diventerà.
Agiamo in modo che quell’adulto sia soddisfatto di ciò che ha vissuto con noi

Come vi immaginate la scuola del futuro?
LUCIANA
La scuola del futuro è tecnologia, è robotica, è multimedialità, è connessione e tanto altro che ancora non sappiamo, ma…
Ma l’essere umano ha anche bisogno di esperienze dirette con le mani, con il corpo, con la voce, con altri simili. Deve interagire in presenza ( con i pari e con gli adulti), deve imparare ad accettare e controllare le proprie frustrazioni, deve emozionarsi, ridere e piangere per poter crescere nel modo più equilibrato possibile. Quindi deve essere accompagnato da chi sa osservare e intervenire nel giusto modo, accompagnando il suo percorso di crescita.

Insegnare ad imparare, una filosofia di vita
LUCIANA
Il maestro cosa deve insegnare? Deve insegnare ad imparare perché le nozioni sono talmente tante e in continua evoluzione che i bambini ne sono bersagliati
Allora un maestro deve insegnare a scegliere le fonti e a raccogliere le informazioni in modo critico, a costruirsi un metodo di apprendimento personale e a ragionare in modo meta cognitivo, per acquisire delle competenze utilizzabili anche fuori dalle scuola.
GIULIO
Un genitore cosa deve insegnare?
Anche come genitore si insegna ad imparare
Imparare strategie di vita che si costruiscono passo a passo attraverso successi ed insuccessi. Il genitore non giudica e non si sostituisce al ragazzo nelle scelte. Il suo esempio di vita deve dare coraggio al ragazzo perché cresca con le proprie forze
La cosa più importante è insegnare a diventare “persone”
Un genitore non può sapere cosa diventeranno in futuro i propri figli.
Il suo ruolo è quello di saper cogliere e far crescere i loro punti di forza e lavorare insieme a loro sui punti deboli.

Vedere il mondo dall’oblò……
Giulio&luciana
“Vedere il mondo da un oblò” è una delle tante storielle che raccontiamo ai nipotini improvvisando e passandoci la parola l’un l’altro. E le risate, quanto fanno bene!!!!
Non siamo scrittori, ma quando suscitiamo stupore, curiosità e partecipazione, ci sentiamo grandi!

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Maria Cristina Protti
4 Comments
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    Eugenio Romito
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Semplicemente splendido e veri la genuinità fatta persona

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    Pierluigi
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Grazie per i vostri suggerimenti ed insegnamenti cercherò di farne buon uso

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    Roberta Crivellaro
    Rispondi
    - Luglio 7, 2020

    Come Giulio e Luciana anche io vivo di passioni: leggere ad alta voce per i miei alunni ed anche per i miei amici è un atto d’amore che permette a me di entare nella storia, udirne il suono, interpretare le emozioni che vengono suscitate dall’autore e a chi mi rivolgo di assaporare il messaggio con partecipazione.
    Le storie lette ad alta voce creano una rete di fili di connessione tra la parte attiva e ricettiva presente in ognuno di noi, educa all’ascolto reciproco fatto di tanti piccoli segnali. Mentre si insegna ad imparare si continua ad apprendere e a conoscersi sempre un po’ di più. Per questo amo così tanto la mia professione: è un viaggio di esplorazione che soddisfa il mio bisogno di curiosità, cambiamento, passione, gioco.

    • Luciana&Giulio
      Luciana&Giulio
      Rispondi
      - Luglio 8, 2020

      Fantastica, Roberta!
      Riesci a trasmettere la tua passione per la vita anche in poche righe
      Leggere ad alta voce per gli amici, crea indubbiamente un’intima condivisione di emozioni. che permette di conoscere se stessi e gli altri nel profondo delle emozioni. E chi vive di passioni ed emozioni è una persona privilegiata perché ha una vita ricca di sapori, Fortunati gli allievi che potranno essere guidati da te ad appassionarsi!

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