“TOTAL GUITAR” NOMINA BRIAN MAY IL PIÙ GRANDE CHITARRISTA ROCK DI TUTTI I TEMPI.

“TOTAL GUITAR” NOMINA BRIAN MAY IL PIÙ GRANDE CHITARRISTA ROCK DI TUTTI I TEMPI.

Questa notizia, ripresa pochi giorni fa addirittura dal TG nazionale, ha messo in subbuglio tutto il popolo degli amanti del rock, provocando sentimenti contrastanti che vanno dall’indignazione al sincero apprezzamento.

Total Guitar che è una rivista mensile inglese per chitarristi tra le la più vendute in Europa, è sicuramente affidabile,  ma credo che sia stata condizionata dal pensiero autarchico che è parte dei magazine di oltre Manica.

Non sono un musicista, ma un appassionato musicofilo che segue il rock da circa cinquant’anni e mi chiedo: come si fa a stilare una classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi? Quali sono i parametri che la determinano?

Tecnica:Van Halen,Steve Vai,Joe Satriani,John Petrucci,Steve Morse,Eric Clapton,Jimy Hendrix  e  B.B.King, uno dei padri del rock, per citarne alcuni, sono sotto questo aspetto dei “mostri” acclarati.

Ricerca e sperimentazione: il panorama di ottimi chitarristi esistenti si è comunque ispirato a coloro che sono ritenuti i padri fondatori del rock che, non dimentichiamo, non avevano i mezzi tecnici che ci sono stati successivamente. Parlo del rock della mia generazione dove  Ritchie Blackmore, Keith Richards, Jimmy Page, Carlos Santana e  David Gilmour sono tra coloro che mi hanno accompagnato nel tempo.

Successivamente Mark Knopfler, Slash, John Petrucci,e Angus Young hanno sicuramente lasciato un segno indelebile nella storia del rock.

Va comunque detto che I mezzi tecnici si sono evoluti molto più lentamente per i chitarristi che non per esempio per i tastieristi. La Fender Stratocaster di Jimi Hendrix non è molto diversa da quelle prodotte al giorno d’oggi. Si sono moltiplicati i cosiddetti “effetti”: Cinquant’anni fa si usava per lo più un distorsore, un delay e cominciava a far capolino il wha wha. Oggi, anche su palchi amatoriali, si notano pedaliere integrate o coordinate con una dozzina di effetti diversi, a volte combinati tra loro. Quindi ritengo che il parametro incontrovertibile resti, ovviamente, il talento. 

Contesto: è ovvio che un ottimo chitarrista viene fuori se è circondato nella sua band da musicisti altrettanto validi. Senza nulla togliere a Brian May, mi chiedo se avrebbe fatto la stessa carriera se non avesse suonato nei Queen. Chiaramente questa argomentazione è inconfutabile, ma senza possibilità di essere testata.

Successo: La qualità e di conseguenza il successo del pezzo sono ovviamente una discriminante per determinare la validità di un chitarrista. Prendiamo Confortably Numb dei Pink Floyd: qui l’assolo di Gilmour è considerato uno dei più belli di tutti i tempi, ma,se andiamo a vedere, dal punto di vista tecnico è un pezzo che può essere tranquillamente suonato da un chitarrista di buon livello.

La musica è estremamente evocativa. Si lega indissolubilmente alle emozioni del momento che poi sono provocate da ciò che la musica stessa e il musicista riescono a trasmettere al pubblico.

A tal proposito credo che  la valutazione di un musicista non sia mai obiettiva. Il chitarrista che per qualcuno è il migliore, per altri può essere un musicista “freddo” che non  trasmette nulla. 

Chiaramente ognuno di noi ha un suo mondo musicale e sono sicuro di avere citato solo una minima parte di chitarristi che meriterebbero di stare nella top ten dei migliori. (Più che top ten la dovremmo definire top fourty e magari top fifthy…)

Le opinioni si formano in base alle nostre  conoscenze,  ma anche alle emozioni che la musica ci trasmette e, perchè no, dai ricordi che evoca in ognuno di noi.

La mia idea è che non si possano fare delle classifiche e che ognuno abbia la propria da custodire gelosamente nel suo cuore.

In ogni caso grazie Brian per le emozioni che ci hai regalato.

 

 

Giulio Venera
Giulio Venera

Key Account di una società che opera a livello nazionale nel settore delle cartolerie. E allora cosa c’entro qui? Musicofilo, appassionato soprattutto della musica Rock. Mi piace scrivere e dibattere un po’ su tutto, con l’umiltà di esprimere opinioni e non giudizi. Ho vissuto la scuola tante volte, direttamente da studente e attraverso l’esperienza di moglie, figli e nipoti: tre generazioni, diversi indirizzi e varie angolazioni. E ho tante storie da raccontare a chi ha voglia di ascoltare.

11 Comments
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    Claudio Dainese
    Rispondi
    - Giugno 13, 2020

    Condivido in toto (scritto rigorosamente minuscolo perché in maiuscolo penserei a Steve Lukather, leader dei Toto e superlativo chitarrista) tutto l’articolo. E come ho già avuto modo di dire stabilire chi sia il miglior chitarrista rock non è difficile. È impossibile.

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    Paolo Lugaro
    Rispondi
    - Giugno 13, 2020

    Mah sicuramente ha fatto dei pezzi grandiosi con i Queen. Però a mio parere è impossibile fare una classifica che sia obiettiva. Si parla di arte. Non si può dire se meglio Monet o Van Gogh, sono solo due cose diverse, come le tecniche utilizzate

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    Valentina
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Molto interessante, la passione per la musica rock traspare fin dal primo paragrafo.
    Dovreste fare un articolo per ogni gruppo rock per commentarcelo e fare così una vostra classifica. 💪🏻

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      Alex Barbaguitar
      Rispondi
      - Giugno 14, 2020

      Ciao! A parer mio Brian May è sicuramente un grande, ma non oserei chiosare che sia “il più grande”, in quanto come hai già detto, sarebbe solo la mia opinione, puramente soggettiva, e ognuno ha la propria. Allo stesso modo, quella della rivista Total Guitar resta una loro soggettiva e personale opinione, cui alcuni aderiranno e talaltri no. Se si ascolta musica, e se ne ascolta tanta, non si può eleggere arbitrariamente il migliore in assoluto, sono dell’idea che però, rifacendomi a quanto già detto dall’esimio Giulio, stabiliti determinati canoni puramente tecnici, che non devono minimamente tangere la linea del gusto (che è e rimarrà sempre personale e anzi variabile in differenti momenti della vita di ognuno, sempre in ambito più che personale). Complimenti per l’articolo, ottimo spunto di discussione e riflessione, ben scritto e snocciolato in modo esauriente, nonché imparziale. Un saluto a tutti!

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    Vincenzo Gasbarro
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Ciao, sarò onesto dicendo che è la prima volta che mi diletto leggendo un “pezzo” di critica musicale. Ebbene, il taglio dell’articolo è il modo diretto di esporre tesi e antitesi mi sono molto piaciuti. L’ho letto tutto e di un fiato! Avete trovato un nuovo “affezionato” lettore. Buon lavoro e a presto.

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    Benedetto
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Ciao a tutti, definirei l’autore dell’articolo un vero “rockettaro”.
    Rockettaro (fonte la Treccani) è una parola usata inizialmente (ora non sempre) con connotazione scherzosa o negativa, ma rappresenta un appassionato di musica rock oltre che un cantante, compositore,
    Ecco, lo spirito di Giulio è esattamente questo, esprime una passione più che per un genere per una cultura rock che ha attraversato i nostri tempi moderni.
    Da leggere e soprattutto da ascoltare…
    Benedetto

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    Paolo
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Che dire , cosa aggiungere se non che condivido pienamente quanto detto da Giulio. Soprattutto a livello generale in quanto nello specifico non ho la conoscenza per poter argomentare

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    Matteo
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Bellissimo articolo, Viene voglia di riascoltare tutti i migliori assoli rock della tua raccolta privata, che noi figli conosciamo molto bene!
    Assolutamente d’accordo sul fatto che Total Guitar ha una visione autarchica del rock d’oltremanica. È davvero difficile dire chi sia il migliore chitarrista di tutti i tempi, ma di sicuro Brian May ha il suo meritato posto nell’olimpo.

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    Clara
    Rispondi
    - Giugno 14, 2020

    Mi è piaciuto molto ,Giulio , il tuo articolo Si leggono passione e competenza, bravo!!!

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    Rebecca
    Rispondi
    - Giugno 16, 2020

    Ciao, io sono una grande fan dei Queen, e penso che tu abbia ragione, Brian May è un chitarrista fantastico, infatti quando faceva parte del gruppo musicale Dei Queen, i suoi assoli di chitarra lasciavano e lasciano tutt’ora a bocca aperta!!!

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