Intervista a Sara Panozzo Soardi – ARTISTA

Intervista a Sara Panozzo Soardi – ARTISTA

QUANDO È NATA LA PASSIONE PER IL DESIGN?

  • La mia passione per il design è iniziata inizialmente con l’arte. Anche se da giovane mi è sempre piaciuto molto disegnare e dipingere, sono sempre stata attirata dai Lego poiché ogni volta creavo qualcosa di completamente nuovo e diverso. Mentre ero ancora al liceo, durante le vacanze estive e nel mio tempo libero andavo nel magazzino della mia famiglia per cercare dei pezzi da mettere insieme e creare cose nuove (visive e/o funzionali). Posso pensare  che li’ sia nata la mia passione per il design  poi  lentamente cresciuta fino a diventare parte della mia vita.

CHE UNIVERSITÀ HAI SCELTO PER PROSEGUIRE I TUOI STUDI E PERCHÉ?

  • L’università dove sto studiando si chiama University for the Creative Arts (Università per le Arti Creative) nel Surrey, Regno Unito. Ho deciso frequentare questa università perché quando avevo 4 anni, mi sono trasferita a Shanghai (China) con la mia famiglia, dove ho studiato in una scuola internazionale britannica, perciò trasferirmi nel Regno Unito è sempre stato nei miei pensieri. Il corso che sto seguendo ora é Product Design, dove lavoro dagli schizzi fino alla realizzazione dei miei progetti con materiali veri (ceramica, metallo, legno, Stampa 3D, taglio laser ecc.). Product Design mi permette anche di continuare a disegnare e a costruire oggetti veri, quindi per me questa è stata la migliore combinazione delle cose che amo fare.

HAI GIÀ FATTO TUE MOSTRE PERSONALI?

  • Ho avuto solo una mostra personale, ed è’ stata nella mia scuola a Shanghai, dove ho potuto esporre le mie opere alla fine del mio diploma di scuola superiore. Anche se la maggior parte del miei lavori erano disegni, dipinti, arte digitale e fotografia, esposi anche un paio di lavori in 3D. Quindi si può dire che quella  è stata  finora la mia unica mostra personale.

COSA CONSIGLIERESTI AD UN GIOVANE CHE VOLESSE INTRAPRENDERE IL TUO STESSO PERCORSO?

  • Un consiglio che vorrei dare a quelli che sono interessati al design, è di non arrendersi quando qualcuno ti dice che non vale la pena fare dei lavori relativi all’arte perché forse economicamente non sono molto remunerativi. Probabilmente non si rendono conto che tutto ciò che hanno attorno (mobili, vestiti, opere d’arte, prodotti ecc.) provengono tutti da un disegno di qualche artista. Quindi, senza le persone che progettano e realizzano cose nuove, non saremmo dove siamo ora.
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Maria Cristina Protti
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